lunedì 26 marzo 2012

La stanza del poeta



La stanza del poeta
di Antonio Tabucchi





Sono un poeta,
sono un attore,
ma la mattina mi sveglio, mi vesto,
mi infilo le scarpe,
esco per strada e sono come tutti,
e nella strada passano passanti,
e io li guardo, e sorrido perché passano,
e anch'io passo e nessuno mi nota.
Ma poi,
nella solitudine della mia stanza,
apro le botole dell'anima,
guardo nel buio dei sotterranei,
ci sono topi,
ruscelli di diamante,
bellezze, miasmi e rancori:
lo faccio per me, lo faccio per voi,
perché ci vuole qualcuno che guardi,
e questi sono i poeti,
che cercano le stelle in fondo ai pozzi.

(da: I dialoghi mancati)

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